Geosito “Le Roste”

Poco distante dal ponte che collega Montieri a Boccheggiano, si possono ammirare i calanchi rossi del Merse, ossia Le Roste. Questo Geosito è uno dei più suggestivi di tutto il Parco ed è la testimonianza di come gli agenti atmosferici siano in grado di modificare l’ambiente. In questo caso il risultato è sorprendente. L’origine è mineraria ed abbastanza recente, frutto della lavorazione a bocca di miniera del minerale ‘povero’, contenente meno del 4% di solfati di rame (da cui la colorazione rossa).
Il minerale veniva lavorato con metodi assai sbrigativi, che prevedevano lo sminuzzamento manuale, l’arrostimento in piena aria con due forni accoppiati, capaci di lavorare 60 tonnellate al giorno, e quindi la laveria per la separazione in flottazione del rame. La miniera di Boccheggiano – rame, che aveva dato lavoro fino a 1.000 operai, venne abbandonata nel 1914 per l’esaurimento dei filoni cupriferi.

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